Pettinengo, le sue colline, i suoi sentieri tornano ad essere protagonisti in una delle corse in natura più importanti e partecipate del territorio: il “Balcone del Biellese Trail” è nato solo da pochi anni (la prima edizione è datata 2014) ma ha subito avuto un grandissimo successo con 300 partecipanti su due percorsi. Numeri che sono via via cresciuti arrivando a toccare quota 446 nella passata edizione, la prima che ha proposto anche un percorso lungo da 37 chilometri.

Domenica mattina al via, dunque, la 5ª edizione di questa manifestazione organizzata da Biella Sport Promozion e Gac Pettinengo con la preziosa collaborazione di Asd 1970, Pro Loco Pettinengo e Comitato Genitori e il patrocinio del comune di Pettinengo sempre attento a coinvolto in questo tipo di eventi.

Per tutti i partecipanti il ritrovo è al campo sportivo di Pettinengo e nell’adiacente palestra comunale dove sarà possibile iscriversi a partire dalle 6.30 del mattino e non oltre le ore 8.00 con un supplemente rispetto alle preiscrizioni che scadono invece venerdì sera alle 24 e che sono possibili sul sito www.biellasport.net

I percorsi

Tre i percorsi. Per i più allenati sarà una bellissima esperienza affrontare il trail “Large” di 37 chilometri con un dislivello pos/neg di ben 1405 metri e panorami mozzafiato: la partenza è alle 8.30. Lo scorso anno salirono sul gradino più alto del podio il valsesiano Ivan Camurri e la novarese Monica Moia e fu partecipato da una settantina di atleti. In questa gara è stato inserito anche un “cancello orario” al km 17 dove è necessario transitare entro le 2 ore e mezza dalla partenza.

Per chi vuole cimentarsi sulla distanza della mezza maratona “off-road”, l’organizzazione propone il “medium” trail che è appunto di 21 chilometri, ma con un dislivello complessivo positivo/negativo di ben 1056 metri. Storicamente questa è la lunghezza che ha sempre ottenuto i numeri più alti (240 in media). Nell’albo d’oro maschile un solo nome in quattro edizioni: è quello del pollonese Enzo Mersi. Chi sarà capace di batterlo?
Tra le donne, invece, due vittorie per la polacco-canavesana Katarzyna Kuzminska e una a testa per le biellesi Marcella Belletti e Debhora Li Sacchi. Partenza alle ore 9.30.

Otto chilometri, infine, per lo “small” trail, una gara che prevede un abbordabile dislivello di 400 metri e che è adatta davvero a tutti, anche a chi volesse fare una passeggiata in compagnia o una camminata in Nordic Waling. La partenza è alle 9.40. Anche su questa distanza, che mediamente vede al via almeno 150 atleti, c’è un albo d’oro con nomi ben conosciuti: una vittoria a testa per Andrea Nicolo e Jacopo Musso e due successi per l’azzurro di corsa in montagna Alessandro Mello Rella. Tra le donne, invece, comanda Barbara Merlo con due successi, mentre una vittoria a testa se la sono aggiudicata Elisa Travaglini e Marica Mainelli.

Il terzo tempo

Come nelle passate edizioni tutti gli iscritti riceveranno, oltre ad un premio di partecipazione, anche un buono pasto per consumare un piatto di succulenta polenta con salsiccia e formaggio che sarà possibile consumare al coperto e al caldo all’interno della palaestra. Per la sicurezza dei beni di tutti i partecipanti è previsto un deposito borse sorvegliato anch’esso all’interno della palestra dove saranno disponibili anche docce e spogliatoi.
Lungo i tre percorsi saranno allestiti dei mini ristori: 1 sullo “small”, 3 nel “medium” e 7 nel “large”. Al termine, prima della polenta anche un maxi-ristoro con prodotti di eccellenze del territorio quali Botalla e Patti accompagnati da acqua Lauretana e birra Menabrea.

Chi può partecipare

Alla manifestazione possono partecipare atleti tesserati per la Fidal o altri enti di promozione sportiva che concorreranno ai premi assoluti e di categoria, ma anche runners, podisti o camminatori non tesserati, a cui verrà comunque rilasciato un pettorale, saranno assicurati Fiasp e verrà conteggiato il tempo, ma che non saranno inseriti nelle classifiche di categoria. Come da regolamenti federali i nati nel 2001 e 2002 potranno partecipare esclusivamente allo “small” trail, mentre non sono ammessi in gara atleti più piccoli.

Le premiazioni

Tanti, tanti, tanti i premi messi a disposizione dagli organizzatori grazie alla partnership com i golden sponsor Microtech, Tessitura Delpiano, Eurometallica e i silver sponsor Cabbia, Farmcompany e Patti.
Nel “mini” saranno premiati i primi tre assoluti uomini e donne e dal quarto in poi i primi tre di ogni categoria da Ajps a master 65. Premi in denaro, invece, per i migliori tre uomini e tre donne del “medium” (100 euro al primo, 75 al secondo e 50 al terzo) e del “large” (150 euro al primo, 100 al secondo e 75 al terzo). Su queste due distanze verranno premiati poi i primi 5 di ognuna delle 16 categorie previste.

Si informano gli Atleti partecipanti che al km 17 (circa) è posta una BARRIERA ORARIA il cui limite è fissato in 2h e 30' di gara.

I concorrenti che transiteranno oltre detto limite dovranno restituire il PETTORALE e saranno dichiarati "Fuori Gara" ma potranno proseguire, sul percorso, fino all'Arrivo sotto la propria responsabilità ed in autonomia completa.

Al ritiro del pettorale verrà loro consegnato un cartellino sostitutivo, indicante il numero gara, con il quale potranno partecipare al ristoro finale, ritirare il pacco gara previsto e la borsa presso il deposito.

A tutti i partecipanti la gara, all'atto della conferma iscrizione, verrà richiesto di sottoscrivere una dichiarazione attestante l'informativa ricevuta.

che spettacolo la 27ª edizione del “Circuito Città di Biella”

Oltre 750 atleti hanno animato il pomeriggio biellese per la 27ª edizione del “Circuito Città di Biella”, questo il nome ufficiale di quello che tutti ormai chiamano il “Miglio”.
Una giornata splendida sia dal punto di vista della partecipazione sia per il clima, perfetto per una manifestazione come questa: nessun intoppo per Biella Sport Promotion e Gac Pettinengo che hanno organizzato nel migliore dei modi l’evento consegnando premi di notevole valore anche e soprattutto alle scuole biellesi che hanno partecipato attivamente a questo evento.

Circa 600 atleti-studenti di corsa nel cuore di Biella

Sono state 81 le staffette delle medie inferiori e 52 quelle delle medie superiori per un totale di poco più di 600 atleti-studenti che hanno corso un giro dell’anello di 800 metri nel cuore di Biella.
Per gli studenti del Liceo Scientifico Avogadro una motivazione in più: oggi è stato ricordato come a lui sarebbe piaciuto il professor Dino Fraire, un uomo di sport, venuto a mancare tragicamente e troppo presto. Un pensiero per lui prima della partenza e il suo nome su un cartellino attaccato alla maglietta di ognuno degli studenti della scuola biellese peraltro premiata come la più numerosa con 104 partecipanti, 4 in più dell’IIS Q. Sella di Biella. A vincere tra le staffette, invece, è stata quella del Quintino Sella Acomposta da Alessandro Farina, Paolo Orsetto, Lucrezia Mancino e Alessio Crosa che ha battuto per un solo secondo quella dell’Avogadro A composta da Nicola Patti, Ludovica Megna, Matteo Solesio e Samuele Osti. Sul terzo gradino del podio l’IIS Cossatese A con Marco Fila Robattino, Samuela Grosso, Edoardo Morello e Alessandro Caucino.
Tra le medie inferiore, invece, ben 9 gli istituti comprensivi presenti: il più numeroso è stato quello di Candelo-Sandigliano con 70 presenze, davanti a Biella3 e a Trivero.
Proprio l’IC Trivero A ha vinto la staffetta grazie alle prestazioni di Giulia Agostinetto, Margherita Bonetti, Alessandro Mancin, Remigio Gila e Pietro Chigioni. Al secondo posto l’IC Cossato A con la squadra di Andrea Millepezzi, Valentina Rimoldi, Lorenzo Forlin, Giorgia Mno e Fabio Casadei. Terza la squadra A dell’IC Mongrando con Carlo Papa, Domenico Spilinga, Lorenzo Della Pina, Aurora Pillepich e Clara Gavietto.

Il miglio dei campioni parla keniano

Il “Miglio dei Campioni” ha appassionato il folto pubblico presente a bordo percorso: vedere correre personaggi di così alto livello ha davvero un grande fascino. In ambito maschile non ha avuto vita facile il kenyano Geoffrey Korir: ha vinto col tempo di 4’22” ma ha dovuto guardarsi bene dal un terzetto di atleti della Repubblica Ceca arrivati a pochissimi metri. Sul podio Vojtech Podjukl e Jakub Smetana, rispettivamente a 2 e a 3 secondi dal vincitore.

Tra le donne stesso discorso: in questo caso solo 3 decimi di secondo hanno separato la vincitrice, la kenyana Joyche Chepkemoi Tele, dalla scozzese Eilish McColgan. Per entrambe tempo di 4’48” con la kenyana ad avere la meglio negli ultimi 5 metri dopo un testa a testa per tutto il rettilineo finale. Sul terzo gradino del podio l’azzurra Giulia Aprile dell’Esercito che ha chiuso in 5’01” regolando la junior Elisa Palmero.

La camminata del Fair play

A metà pomeriggio la passeggiata del Fair Play, promossa dal Panathlon e alla quale hanno partecipato oltre ad alcuni panathleti anche i tre portacolori biellese delle Fiamme Azzurre: gli azzurri Valeria Roffino e Stefano Sottile (che è valsesiano ma assegnato al reparto di Biella della Polizia Penitenziaria) e il master Salvatore Saia.

La corsa degli Special Olympics

Prima del “Palio del Miglio” riservato ai master, hanno ricevuto meritati applausi gli atleti e le atlete Special Olympics dell’Asad accompagnati da Marco Marangone: per loro tre serie sugli 80 metri del rettilineo finale con grande impegno e altrettanta competitività. Come ha ricordato Claudio Piana: «Una grande dimostrazione di inclusione, che noi per primi abbiamo voluto anni fa e che con grande orgoglio portiamo avanti».

Il palio del miglio

Il finale è tutto per il Palio del Miglio, purtroppo disertato da alcune società locali, ma che ha comunque avuto un grandissimo successo con quattro serie maschili e una femminile combattute ed emozionanti.
La vittoria è andata a Francesco Nicola nell’equilibratissima serie riservata ai più giovani, ovvero le categorie AJPSM.
Nelle categoria Master successi per Matteo Biolcati Rinaldi (M35), Marco Ghiardo (M40), Elvio Vinzio (M45), Mario Goio (M50), Valentino Osiliero (M55), Guido Spinazzola (M60), Roberto Danasino (M65) e Riccardo Manferdini (Over M70). Tra le donne, invece, Lucrezia Mancino è stata la migliore Ajpsf, mentre tra le master successi per Marica Mainelli (F40/45), Loredana Patteri (F50/55), Angela Alloisio (Over F60).
La vittoria del “Palio” verrà sancita in un secondo tempo dopo i calcoli combinati.

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Partenza gara femminile 48° Giro podistico internazionale di Pettinengo

Doppietta kenyana tra le donne

Il vincitore designato non ha deluso le attese: Jacob Kiplimo, ugandese tesserato per l’Atletica Casone Noceto, 18 anni il prossimo novembre, ha vinto la 48ª edizione del Giro Internazionale di Pettinengo, battendo anche il record della corsa che ora è di 26 minuti e 21 secondi. Un record che era stato siglato nel 2010 dal kenyano Philemon Limo.
Kiplimo non ha avuto vita facile perché il kenyano Geoffrey Korir soprattutto si è rivelato un vero osso duro: già vincitore sabato del “Circuito di Biella” sul Miglio, anche sui 10 km saliscendi di Pettinengo è rimasto a lungo in scia della stella nascente ugandese, cedendo solo nella parte finale del terzo giro, ma riuscendo comunque a salire sul podio secondo (26’51” il suo tempo, 16° all-time) regolando l’eritreo Berhane Tesfaye e l’etiope Kinde Atanaw.
Primo italiano Ahmed El Mazoury (Casone Noceto), 10° assoluto con un pochi secondi di vantaggio sul lecchese Michele Fontana, ormai di casa a Biella e acclamatissimo dal pubblico di casa.
Subito a seguire i ragazzi d’oro della Corsa in Montagna tricolore con Cesare Maestri 12°, Nadir Cavagna 14°, Francesco Puppi 15° e Alex Baldaccini 17°.
Doppietta kenyana in ambito femminile con un solo secondo a dividere la vincitrice Joan Chepkemoi (12’28”) da Joyce Chepkemoi Tele, vincitrice del Miglio il giorno prima: le due hanno condotto in solitaria allungando nella seconda parte dei 4 chilometri di gara e duellando tra loro. Il tempo finale si inserisce al 13° posto nella classifica all-time. Sul podio con le due atlete africane anche la scozzese Eilish McColgan alla sua seconda presenza a Pettinengo e ormai diventata amatissima dal pubblico locale: ha terminato terza in 12’50” lasciandosi dietro la terza kenyana in gara Viola Jelegat. In 5ª posizione la migliore tra le atlete della Repubblica Ceca presenti: si tratta di Moira Stewartova. Ha preceduto le beniamica di casa Valeria Roffino: per la portacolori delle Fiamme Azzurre un’ottima prestazione e un sesto posto, prima tra le italiane in gara davanti alla promessa azzurra Alessia Scaini e all’altra nazionale Giulia Aprile.

Le categorie giovanili

In abito femminile le allieve e le junior hanno corso insieme alle stelle internazionali. Tra le Allieve vittoria per la ceca Adela Kolackova, atleta del 2001 della quale probabilmente sentiremo parlare in futuro. Sul podio anche la milanese Susanna Marsigliani (Fanfulla Lodigiana), spesso vista in gara nel Biellese, e la bresciana Giulia Bellini (Free-Zone). Tra le junior, invece, successo per la già citata Alessia Scaini (Atl. Saluzzo) davanti alle ceche Bara Placatkova e Gabriela Veigertova. Tra gli uomini gli Junior hanno corso nella gara internazionale. Esclusi il vincitore Kiplimo e l’etiope Gosa Eyob Habtesilasse (8° e premiato tra gli assoluti), ancora in questa categoria, il

migliore è stato il ceco David Foller, davanti al connazionale Petr Pavlisen e al primo italiano, Fabrizio Casorzo dell’Atl. Giò Rivera. Tra gli Allievi, invece, successo per Mequanint Navoni (Atl. Monza) davanti a Marco Zanzottera (Sangiorgese) al ceco Jan Svejnova: questa categoria, molto numerosa, ha gareggiato insieme ai master maschili su percorso di 4,3 chilometri.

Le categorie master

Poche le master femminili, anche loro come allieve e junior in corsa nella stessa gara delle stelle internazionali. Prima Michela Beltrando (Atl. Saluzzo) davanti alla compagna di squadra Barbara Verna e a Nicol Cavallese (Borgaretto 75). Tra i circa 100 master maschili vittoria con ampio margine per Massimo Galliano (Roata Chiusani) davanti a Gennaro Piermatteo (Daini Carate) e al biellese Adriano Zucco (Cambiaso Risso Genova). Nelle classifiche ufficiali allegate potrete estrapolare tutti i vincitori di categoria Master.

Il commento dell’organizzazione

A curare l’evento è stato come di consueto il Gac Pettinengo insieme a Biella Sport Promotion. Nessun particolare problema, nessun intoppo e grande clima di euforia sia durante la corsa, con tantissimo pubblico presente lungo il percorso, sia durante le premiazioni che si sono svolte a partire dalle ore 14 a Villa Piazzo a Pettinengo. Il “patron” Claudio Piana: «Nonostante numerose assenze per svariati infortuni lo spettacolo mi sembra sia stato di grande livello, sia oggi a Pettinengo che ieri a Biella. Per come si era messa la corsa non pensavo che Kiplimo ce l’avrebbe fatta a battere il record del percorso, ma questo ragazzo ha veramente un grande talento: molto contento di averlo avuto qui nuovamente e gli auguriamo tutti una grande carriera. Tra le donne una bella lotta tra due superatlete: felice anche per McColgan che è salita sul podio e che anche quest’anno abbiamo potuto apprezzare come donna oltre che come atleta. Molto contento per le belle prestazioni dei nostri Roffino e Fontana: averli in gara è sempre bello. Un ringraziamento a tutti gli sponsor che continuano a credere in queste due gare e che ci permettono di offrire al Biellese tutti questi campioni presenti e futuri: oggi qui c’era il meglio dell’atletica giovanile piemontese, oltre ai bravissimi ragazzi e alle ragazze dei comitati di Brescia e Milano. Infine, permettetemelo, un grazie gigantesco a tutti i miei collaboratori: ancora una volta impeccabili nella preparazione e nella gestione di questo doppio evento. Davvero una squadra di cui essere fieri».

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Decisamente cospicua la presenza di atleti africani alla 48ª edizione del “Giro Internazionale di Pettinengo”: come tutti gli anni Claudio Piana e lo staff di Biella Sport Promotion e Gac Pettinengo sono riusciti a portare sulle nostre strade stelle conclamate o probabili futuri campioni.

Dopo aver annunciato la presenza dell'ugandese Jacob Kiplimo, già vincitore nel 2016 e vincitore sabato del “Giro al Sass a Trento” dell'etiope Imane Merga Jida, oltre a quella dell’azzurro Yohanes Chiappinelli, è arrivata l'ufficializzazione di altri sette atleti africani: altri tre provenienti dall’Etiopia e uno rispettivamente da Eritrea, Uganda, Kenya e Tanzania.

Kinde Atanaw, etiope classe 1993, è un atleta in ascesa finalmente in forma al 100 per cento dopo un paio di anni passati con qualche problema fisico. In passato ha corso in 27’36” sui 10 chilometri ed è arrivato quasi ad abbattere il muro dell’ora nella mezza maratona dove ha un personale di 1h00’17”.
E’ etiope anche Jiksa Tadesse Tolosa, ventenne selezionato per i mondiali di mezza dove ha chiuso 23° assoluto in 1h01’50”. Nel 2018 è salito sul podio alla mezza di Amburgo, corsa in 1h02’19”.

Il più giovane degli etiopi è Eyob Gosa Habtesilasse, classe 1999, con un personale di 30’45” sui 10 chilometri.

E’ nato in Eritrea, invece, Berhane Tesfay quest’anno 4° alla Tilburg 10 miles e vincitore della Almere City Run sui 10 chilometri. Oltre che su strada è atleta di alto livello nel Cross Country specialità nella quale nel 2018 ha vinto il titolo nazionale, piazzandosi poi al 10° posto ai Campionati Africani.

Abel Chebet è ugandese ed ha compiuto da poco 20 anni. Titolare del tempo di 29’22” sui 10mila metri e di 1h02’18” nella mezza maratona dove sta puntando a scendere sotto l’ora allenandosi con il più noto connazionale Joshua Cheptegei, argento ai mondiali del 2017 sui 10mila.

Un atleta che sarà per la prima volta in gara in Italia (e probabilmente in Europa) è il tanzaniano Elisha Wome del quale non ci sono dati statistici ma che è sicuramente un altro nome da segnarsi sul taccuino e da ricordare tra qualche anno.

Ultimo ma non ultimo per classe e palmares Geoffrey Kipkirui Korir, kenyano classe 1996, con un personale di 28’05” sui 10mila metri. In Italia lo abbiamo visto vincere il Cross di Vallagarina nel 2016 e salire sul podio nello stesso anno alla 5 Mulini quando fu terzo. Nel suo palmares la medaglia d’argento juniores ai mondiali di Cross del 2015. E’ rientrato in gara in questa stagione dopo il servizio militare in patria.

Ma c'è anche chi è riuscito a battere Mo Farah...

Ma non è finita. In gara a Pettinengo ci sarà anche un personaggio molto conosciuto dalle nostre parti (vive da tempo in Ossola) che non potrà puntare al successo ma che può vantarsi di aver battuto in carriera niente meno che il britannico Mo Farah, campione olimpico dei 5000 metri piani e dei 10000 metri piani a Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016. Si tratta di Vasyl Matviychuk, mezzofondista ucraino classe 1982: la gara di cui parliamo è del 2001 a Thun in Svizzera quando vinse il titolo europeo junior nel Cross Country, precedendo l'ancora non famoso Mo Farah (che vinse a sua volta il primo oro qualche mese dopo agli europei junior sui 5000) e l'azzurro Stefano Scaini. Nel suo palmares anche un 27° posto in Maratona ai Giochi Olimpici di Pechino 2008.

E poi un biellese d'adozione...

E per chiudere un biellese d'adozione che terrà alti i colori dell'Aeronautica Militare sui saliscendi pettinenghese: sarà della corsa, infatti, anche il lecchese Michele Fontana, ormai da tempo residente dalle nostre parti. Più volte campione d'Italia a livello giovanile sia nel Cross Country sia in pista, ha fatto parte della nazionale azzurra di Cross nel 2017, facendo così il suo esordio in azzurro. Specialità che lo ha visto podio tricolore assoluto quest'anno quando ha conquistato il bronzo.

Tre africane, tutte kenyane, anche tra le donne

La più titolata è Joan Chepkemoi, atleta di stanza in Olanda: classe 1993 è tra le migliori africane sulle Siepi, bronzo ai Giochi del Commonwealth del 2014 e al 5º ai Giochi “All Africa” nel 2015 sui 3000 metri. In questa stagione ha preso parte ad alcune tappe della Diamond League ottenendo un 6° posto a Shanghai. Ha un personale di 16’01”7 sui 5000 e di 9’20”22 sulle Siepi che la colloca intorno al 20° posto nel ranking mondiale con un'idea ben precisa in testa: mondiali di Doha 2019 e Olimpiade di Tokyo 2020.

La quasi omonima Joyce Chepkemoi Tele è nata nel 1995 ed è nuova a gare in Europa: vanta un personale sui 10 km di 32’22” siglato in occasione del 2° posto alla “Rabies Free” a Kapsabet in Kenya nel mese di settembre. Più conosciuta in Italia è Leonidah Jemwetich Mosop, atleta del 1991, quest’anno tra marzo ed aprile seconda alla mezza maratona del Lago Maggiore e alla mezza di Azkoitia in Spagna e vincitrice della 10 km di Bucarest in Romania. Sui 21 ha un personale di 1h10’11”.

La sfida è lanciata al gruppo di atlete già presentate nei giorni scorsi: la scozzese Eilish McColgan e le azzurre Valeria Roffino, Martina Merlo e Giulia Aprile.

I partner dell'evento

L'impegno di Biella Sport Promotion e del Gruppo Amici Corsa Pettinengo è notevole, oltre che nella ricerca di atleti di primissimo livello, anche sotto il profilo delle partnership, senza i quali il “Pettinengo” non potrebbe esistere. Grazie dunque a Eurometallica, Tessitura Delpiano, Lauretana, Botalla, Farm Company, Microtech, Patti e Cabbia e Regione Piemonte ma anche a tutti i piccoli sponsor che ogni anno concorrono al successo di questa manifestazione.

Il giro di Pettinengo dei Master

Come ogni anno il “Giro Internazionale di Pettinengo” sarà aperto anche alle categorie Master. Gli uomini gareggeranno in una gara a loro dedicata su un percorso rinnovato di quattro chilometri, mentre le donne avranno l'onore e l'onore di correre insieme alle campionesse, naturalmente con classifica separata.

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